sabato 26 agosto 2017

DANIELE BURATTI

e si continua ancora…
Occhi di bimbo, guardan verso’l cielo
suoni noti, si sentono lontani
la testa stretta, dentro le sue mani
“ O Dio ti prego, fa’ che non sia vero “.
Invece, resta vano ‘l suo pensiero
lui ch’amava guardare gli aeroplani
ha terror, per quei mostri disumani
portator di morte, senza mistero.
Giù bombe, scoppi, urla disperate
muri che cadono, schegge vaganti
grida silenti, di gent’ammazzate.
Pochi minuti, forse pochi istanti.
Gocce rosse, tra labbra screpolate
al cielo vòlti gli occhi, ma assenti.

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