sabato 5 agosto 2017

CORALLI DI VETRO di MAYA CAU


Parole friabili come foglie secche
rinascono nel riverbero dell'eterno ascolto
quando il tempo rallenta
nella tiepida brezza della sera e
trasparenze d'ansia
s'impadroniscono del cuore.
Artigli di luce m'accompagnano
in un cammino lungo e tortuoso
vissuto in malinconiche disarmonie.
Appese alle ciglia viaggiano
gocce di lacrime deluse,
dondolano di dolore, intessute di poesie
inascoltate
devastate come fiori dai fragili steli.
Così intrappolata da folli inconclusioni,
orfana di memoria, povera d'amore,
mi fermo innanzi ai muri di parole
costruite tra coralli di vetro
e frantumate come i miei pensieri.
Attenderò nel silenzio delle lacrime furtive
prigioniera nel giardino dei miei sogni
biondi mattini,dove costruire ancora
nuovi coralli .
Maria Cau
RegistratoL633 /1941
Da "Poi venne la Sera"

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