martedì 11 luglio 2017

VLADIMIRO BOTTA


Tu balli,
Il mare,
a volte lo vedo distratto,
distratto dal suo enorme potere seduttivo.
Ammaliante, sconfinato, pur quando le onde, si smorzano a riva.
Tu balli sulla sabbia, felicemente conscia di sedurre gli sguardi,
segretamente desiderosa, d’incantare le onde.
Tu, per sedurre lasci impronte, il mare seduce cancellandole.
Io, vivo d’impalpabili passi sul cuore,
di profondi abissi,
di trasparenze opache che la rugiada disegna sulla rosa del mattino.

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