domenica 2 luglio 2017

PER SEMPRE SUL TUO PETTO DI IRIDE GUIDI

MENZIONE DI MERITO PERSONALIZZATA CON LODE ALLA CREATIVITÀ SEZ. B


Cara Mamma,
Quest’anno sarà un Natale diverso, insolito, senza addobbi, senza albero e senza presepe, ma sarà illuminato dal nostro amore.
Il nostro nuovo cammino è iniziato sette mesi fa, abbiamo attraversato mano nella mano nuove vallate, pianure, abbiamo iniziato a correre come due bambine, ci guardavamo negli occhi e dicevamo “ce la facciamo!”. Abbiamo trascorso notti di tempesta, abbracciate, e abbiamo incontrato persone che ci hanno dato sostegno fisico e spirituale. Tu, come tutte le mamme unica, ma per me la più bella, mi hai trasmesso insegnamenti e valori unici, come la bontà e l’onestà, umanità e rispetto per i più deboli, tanta forza per combattere i problemi di oggi. Mi mancheranno, e già mi mancano, i profumi della tua cucina; la nostra porta era aperta per tutti, e tu sempre disponibile ad aggiungere un piatto in più alla nostra tavola.
Sei stata la mia forza, una persona saggia con una parola buona per tutti, sei la mamma che chiunque avrebbe desiderato avere. Sono stata fortunata e il nostro amore viscerale non ha mai reciso il cordone ombelicale; di ciò ne sono fiera.
Tu giovanissima, appena ventenne, piccola grande donna, eri già mamma di due bimbi; assieme a papà, negli anni cinquanta appena usciti dalla guerra, dalla fame e dalla povertà, non ci hai mai fatto mancare il pane. Ti sei sempre adoperata per gli altri, sono fiera del tuo essere stata una grande donna.

Non potrò mai ripagarti per tutto ciò che hai fatto durante i momenti di sofferenza, hai vegliato su di me giorno e notte, e ti sono grata.
Durante il nostro percorso, soltanto nove mesi fa, abbiamo incontrato un sentiero tortuoso e siamo giunte a un bivio dove c’era un unico cartello che indicava il nome di una città a noi sconosciuta: Linfoma. Ci siamo guardate negli occhi e siamo riuscite a dirci “andiamo avanti”. Durante il tragitto eri tu che mi facevi forza e mi dicevi di non piangere; se mi fossi ammalata non avrei più potuto prendermi cura di te.
Tanti sono stati i camici bianchi che abbiamo incontrato, alle loro parole abbiamo creduto, ma la scienza ha i suoi limiti. Le nostre gambe ora non hanno più la forza di correre, ci accontentiamo di camminare lentamente e riposare in un lettino. Qui sembra di essere in hotel, come se fossimo in vacanza. So che tu non ami tutto ciò, ma è l’unico modo per restare ancora un po’ insieme. Voglio assaporare ancora il tuo calore, accarezzarti, perché ora sei tu la mia bambina da coccolare. Ora sono accecata dalle lacrime che non si fermano sulle gote, ma arrivano al cuore. Tante cose vorrei scrivere ancora sulla nostra vita, ma la mano mi trema e non so se mai riuscirai a leggere queste righe, che ti prometto, lascerò per sempre sul tuo petto.
Ti chiedo di starmi sempre accanto, ovunque tu sia e ti prometto che seguirò sempre papà, tuo figlio e il tuo adorato nipotino, gli starò vicino nel suo doloroso cammino; so che saremo sempre sotto la tua protezione. Sai che sono una sognatrice e come tale amo guardare il cielo; quando arriverà quel terribile giorno cercherò la stella
Motivazione: L’amore di una figlia nel ricordo della madre, un cordone ombelicale che mai si può interrompere. La sofferenza della perdita terrena e la volontà di “sentirla” nella via spirituale, per imparare a convivere con un dolore senza precipitare nel buio. Una lettera di puro affetto.

Paola Bosca.

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