lunedì 17 luglio 2017

OLTRE NOI di PAOLA BOSCA

M'inquietano i tuoi singhiozzi sul mio seno
mi confondo con il rumore della pioggia
batte vita sui tetti delle case
accade così
ci si perde nel sospiro del vento
e una frase stonata annoia l'amore.
Quell'alito afoso che arriva dal tuo sguardo asfissia l'anima
ho bisogno della mia voce
di aprire l'uscio di casa vuota di noi
Pensare che eri solo un sogno
uno di quelli che ti arrestano il respiro nella gola
che ti fanno spalancare l'alba al cielo.
I poeti si cibano di follia
baciano l'istante e sfuggono al tempo
un fiore può bastare per volare sul ramo più alto
e sono già oltre un nuovo turbamento
ho attraversato a piedi nudi il fango
versato lacrime e querce scarlatte di poesia.
Inginocchiata all'altare afferro la mano di Dio
e supplico clemenza per questo pazzo cuore
che corrode nel buio sette lune
affoga i sentimenti di teneri sguardi
e stringe i resti di ossa offese
sono il frastuono di mille voci frementi.
Se solo potessi avere un ala di Haiaiel abbraccerei le tue labbra impregnate di ardore.
© Paola Bosca/registrata
immagine web

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