lunedì 10 luglio 2017

MENTRE URLI NEL SILENZIO di MAURIZIO ALBANO

Corre soffocata la voce del silenzio,
irrompe nel presente con frastuono atavico,
ghiaccio e rocce si fondono al tocco,
un manto di luce se ne va per sempre.
Nella gola un urlo che vorresti liberare,
ma le grida escono solo silenziose,
allora ti armi della paziente virtù
di saper attendere sul ciglio del fiume.
Passerà presto, sicuro che passerà,
non dovrai far altro che vedere se la giustizia,
nella sua infinita sapienza,
ha centrato il giusto bersaglio.
Solo in quel momento capirai, che la tua attesa
non è stata inutile, tutto torna indietro
tutto passa, tutto corre.
E dopo che il guanto di giustizia
avrà fatto sobbalzare il tuo cuore,
le urla che tenevi soffocate
si risveglieranno come orde impazzite.
Al vento griderai la tua rabbia folle
perché se prima avevi un dubbio
ora questo non esiste più.
Vedendo quello che il fiume ti ha portato,
capirai che la giustizia a cui tenevi
ti ha portato via l’ultima speranza
di riavere accanto con gioia
l’unica ragione della tua vita,
che adesso, invece,
corre inarrestabile verso il mare
per scomparire per sempre.

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