lunedì 17 luglio 2017

IL CIELO MI CADDE ADDOSSO di PAOLA BOSCA

Aveva nello sguardo tutto il mare del mondo
pregno di sapori e odori
inquietudini appese nelle candide ciocche ribelli
e tra le labbra l'eco primitivo di un vissuto
incontenibile la smania di abbracciare i solchi del viso
leccavo ogni minuscolo poro della pelle
e le mani!!
quelle mani ossute e robuste come rami immortali
parevano emanare l'eden persino nei nove gironi dell'inferno
placando l'ira del fuoco
Caronte ammaliato baciò Proserpina
e il tempo si fermava per rimirare.
Trasudavano dalla sue pelle anime e gigli bianchi
ogni vagito asciugava il mio sudore
una tempesta di vite gonfiò il mio ventre
forse quest'uomo è Dio, pensai
mentre il cielo mi cadeva addosso.
Mi sorprese poi il vento
una carezza fiatata sul collo
il sorriso di un angelo a mani giunte
e il cantico di una preghiera confuse l'immagine.
Stretto tra i seni rimane un rosario dai grani vermigli.
© Paola Bosca/registrata
immagine web

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