venerdì 28 luglio 2017

DISINGANNI di MARINA MARINI DANZI


Rotolanti parole
paraventi di sottili trame
Si riavvolge la serpe 
nel solito cesto consunto
di frasi fatte
di logore funi
Non merita ascolto
chi dice una cosa
e ne fa un'altra
Tremolanti specchi deformanti
Rospo che porge il pomo d'oro
in stagni travestiti da freschi
limpidi pozzi
E su tutto a perenne memoria
la consolazione di aver esperito
di aver capito per tempo
di aver sofferto
ma essere usciti puliti
Soli
come l'alba che sorge dal lago
e rifulgere dentro
come cristallo di rocca di mille colori
Marina Marini Danzi
27/07/2017

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