venerdì 28 luglio 2017

ANIMA INQUIETA di PAOLA BOSCA

Parlerò di te
di come abbracci il sole nel sonno
di quel sorriso appeso agli angoli della bocca
e di un Dio geloso dei tuoi sogni.
Ogni poro della tua pelle si allarga nell'alba
non hanno più denti per mordere quelle lacrime
e non hanno più brividi le scarnite ossa.
Racconterò dei tuoi capelli
del rosso corallo esteso nel cavernoso mare
del suo canto, quando avvolge il seno.
Di come abbandoni il corpo a sguardi velati
e corri a perdifiato fino a spezzare il cuore
sfinita poi, ti adagi su una foglia ingiallita.
Attimi sospesi in un cielo in festa
perpetui momenti di fiati frementi
un battito di ali nel silenzio agonizzante.
E ogni volta muori di vita nell'eterno abbaglio
anima inquieta che ne hai fatto del tuo passo tardo?
è nuova dimora la furia del vento.
Scriverò di baci con[fusi] in febbrili lingue soffocati da una delirante pioggia.
©paola bosca/registrata
immagine web

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