domenica 2 luglio 2017

ACCAREZZANDO IL MARE di GIORGIA CASTELLANI




MENZIONE DI MERITO PERSONALIZZATA CON LODE ALLA CREATIVITÀ SE. A


Come un vento leggero ti sfioro, gelida onda della sera,
mentre una folata fredda mi trascina a te,
al tuo perenne movimento.
Son venuta qui a riflettere,
amico fedele dei miei anni,
tu che consoli i cuori,
devo guarire dalle delusioni
e da quelle ferite che sanguinano.
Insegnami dov'è la retta via
tu che puoi e che doni equilibrio nel tuo moto perpetuo.
Spesso mi sento in balia del nulla e mi smarrisco
senza più forza, se l'essere umano infierisce
là dove il cuore batte e si affanna.
E se di notte non trovo pace,
mi sento come una fragile foglia d'autunno:
sì, mi manca l'amore, quello vero, che guarisce ogni male.
Mi manca l'abbraccio e restano riarse le mie labbra,
come di salsedine, assetate della voglia di un bacio,
e questo corpo umiliato
non è più scosso solo dal brivido,
anela un acceso desiderio.
Ascoltami mare, non basta la bussola né un timone per approdare,
conducimi tu verso acque cristalline, dove mi potrò specchiare,
basta appena un fil di vento.
guidami verso lontani lidi sconosciuti.
Motivazione: Il mare evoca le acque amniotiche, dove l’Autrice si rifugia nei momenti di sconforto e confida ad esso la sua malinconia. Quasi una supplica a donarle l’amore mancato
e la bramosia di rinascita.
Paola Bosca               


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