sabato 10 giugno 2017

VLADIMIRO BOTTA

Le radici e le ali, il desiderio di ramificare, il sogno di volare.
Quando mi sento radice, mi abbarbico ai paesaggi nativi.
Quando anelo a volare, trasvolo i mari e i passi montani.
In questo fingere perenne mi fa compagnia il corpo e la mente.
Innamorato dei luoghi dove ho imparato a conoscere la materia.
Innamorato dei posti dove ho iniziato a speculare sulla vita.
Imprigionato negli stessi luoghi e posti col desiderio pazzo di recidere le radici e volare.
Volare, librato in aria come tutti gli Icaro del mondo, fino a bruciarmi.
In un orto incolto, ho respirato la fragranza delle rose selvatiche e immaginato l'amore.
In qualche tratto di costa e spiaggia, ho immaginato il bacio delle onde sui lidi opposti, nascosti allo sguardo.
Sono tornato sempre.
Prendendo atto della fragile forza delle radici e delle deboli ali, per volare.
Non arreso ne vincitore.

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