lunedì 12 giugno 2017

IMMOBILE L'ANIMA CELAVA IL MIO SPIRITO di ANNAMARIA VEZIO


-Immobile l'anima grigia-
senza vedere cercai
quel basilare frantume di me
nell'oblio caduto
Fu un istante
quello in cui caddi
e trovammi nel tiepido liquido
dove cellula pura d'essenza
posava ignaro il mio io
Ero lì,
vidi me stessa
e in suono s'effondeva risposta
a muti miei dubbi:
“spirito”
il mio spirito acquattato aspettava
dall'esser dal nulla scoperto.
Da "Ali di cielo" ed. 2015
foto: AmVezio

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