lunedì 12 giugno 2017

FERITA di VITTORIA ROSSI


Ali cucite male adesso le mie,
Sogni annegati in un giorno nero,
Sangue rappreso ai bordi delle labbra,
Ferite dell’indecente cuore,
Ricordi incancellabili dalla memoria bastarda;
Perso il filo del laccio emostatico,
Sanguinano ancora,
Lo vedo il mio riflesso di un passato remoto,
Senza condizionale presente;
Negli occhi le tracce del sentimento,
Ho provato ad annegarlo ma lui torna,
A tormentami a volte più forte e fa male,
Ma io ho la notte e il buio a coprirmi;
Nessuno entrerà mai più lì dove il nocciolo
Dell’essenza si fa purezza di cuore.
Mai più.
© Vittoria Cacciapaglia – 2017-Tutti i diritti riservati

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