martedì 23 maggio 2017

LO SPECCHIO di ANTONELLA CALVANI

In quella stanza calda
non so da quanto tempo cullavo la mia vita,
lasciando dietro i vetri di una finestra chiusa
il mondo.
Tra nere nubi
un sole timido filtrava tra le tende,
spandendo luci ed ombre sulle cose.
A quel tepore, assorta, mi beavo,
guardandomi allo specchio.
Presagio di tempesta, un tuono,
risveglio fu pei sensi,
che diedero la voce ai miei pensieri.
Con impeto possente
il mondo entrò dalla finestra,
svuotando la sua ira nella stanza.
Il vento, sibilando,
s'infranse sullo specchio,
che con un tonfo sordo cadde al suolo.
Rimasi ferma, incredula,
pensando alla mia immagine riflessa
spezzata dalla furia di quel vento...
...tra i resti dello specchio, ormai,
frammenti luccicanti d' illusioni. AC
(da Lacrime di cielo)

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia il tuo commento