sabato 13 maggio 2017

LA SEDIA A DONDOLO (il sapore sapore dell'infanzia)


Ti cullavi su quella vecchia sedia a dondolo
catturavi memorie di antichi sogni
e gli occhi si illuminavano di stelle
coprivi con lo scialle che riscaldava le sporgenti ossa la bocca
come per celare a noi maliziosi segreti.
E poi d'improvviso confabulavi astruse parole
e lo scarno petto singhiozzava nel patimento del momento
un nome chiaro e urlato dalle labbra tremanti rimbalzava tra le mani
e battevano poi forastiche tra le cosce ormai spente
la pioggia picchiava nel buio di quei momenti.
Ti osservavo nel silenzio dell'anima
attendevo la tregua del mutamento
il conforto ansioso delle piccole braccia assopivano la tribolazione
ascoltavo allora i tuoi baci e le calde lacrime impregnare la vita
sfioravo così le nostre corse in bicicletta.
Ci sono giorni che pesi nel cuore
affanno di struggente malinconia
e brama di amore infantile
accenno un sorriso incerto verso l'infinito
Dio ti racconterà di me.
© Paola Bosca/registrata

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