sabato 22 aprile 2017

TI CONSIDERAVAN PAZZA di HORION ENKY


Tenevi il sole chiuso dentro in una scatola
e sogni scritti su nel cielo.
Leggevi al silenzio armoniose parole,
ch’era come un gigante immobile nel tempo.
Credevi che la fine fosse uno sguardo oltre l’orizzonte,
dove alloggiavi la paura di vivere la vita.
Ascoltavi il fruscio degli amanti
che s’accarezzavano come fan le stelle con l’infinito.
Nascondevi le lacrime nate nel cuore,
per non alimentare la gelosia.
Lasciavi gli eventi alla storia,
non t’importava rammentarli,
nonostante raccontassero fatti di gloria.
Chiudevi il mondo tra le mani,
mentre con i ricordi l’accarezzavi.
E così lasciavi scorrere le cose,
non t’aspettavi nulla d’importante,
ma poter solo con la fantasia volare via,
per andare lontano come fan le comete
che non lasciano nessun ricordo.
Ti consideravan pazza, perché rimanevi chiusa in una stanza
a colorar con gli acquerelli mondi sempre più belli,
in compagnia di un cane, un gatto e un canarino,
gli unici che non ti chiedevano niente,
ma solo di starti vicino .
 Horion Enky

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