domenica 30 aprile 2017

SENILITÀ di CESARE MOCEO


Dispiegarmi ancora
come drappo al vento
tra le folate del mio vivere poetico
nell'amore
nell'entusiasmo di morbide sapienze
infuse di misteri
dove ritrovare i sorrisi e le lacrime di questa vita
Viso di vecchio vedo a volte nel mio riflesso
scarnito tra lo zillar lieve delle rondini
e il barrire esorbitante dei gabbiani
E invidio la magnificenza del mondo
nei gagliardi sentimenti che m'avvolgono l'anima
a esaltare il contrasto tra la mia realtà e le mie illusioni
Io
un tempo fanciullo patetico e ribelle
colmo di languori
rallegrato ad accettarmi nella mia condizione
. © ®
Cesare Moceo

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia il tuo commento