domenica 23 aprile 2017

ROBERTA MANZIN

Leggevo Tabucchi all'epoca dei sassi neri e Sostiene Pereira mi spingeva tra i caffè di una Lisbona ancora cartacea, mentre rotaie cigolanti proiettavano nel futuro prossimo pelle scambiata con timore, partorendo sguardi riflessi in un gioco mai più rinnovato. Io, liberavo sogni e dimenticavo.
Anche uno dei più bei libri che io avessi letto era finito.
RobertaManzin
Ph RobertaManzin

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