sabato 8 aprile 2017

OCCHI APERTI E PIEDI PER TERRA di CESARE MOCEO


Attingo dal mio vissuto e dalle note del mio sapere
per scansare gli strali del vittimismo di chi mi legge
Nasco e muoio nei miei giorni
mentre infurian le tempeste nel cuore
riversando la cupezza dei miei versi
nel crepuscolo culturale della genesi
ingenua solarità del mio dire
Frane di vita
a rotolare negli archivi delle illusioni
e nelle coincidenze delle imprudenze
a seppellire il mio Essere in un'etica di sincera generosità
nella mestizia d'odio e di pena
di questo vivere che non riconosce
le mie migliori intenzioni
Io
mediatore meschino e avaro tra Luci e Tenebre
là ritrovo la mia pace
in quel susseguirsi di rime
dove ho il mio colloquio col mondo
in quel non so che d'eterna attualità
che mi trasporta e mi realizza
. © ®
Cesare Moceo

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