mercoledì 5 aprile 2017

GIOCHI di BRUNA CICALA

Padrona son del mio domani
nel mattino che s'apre a primavera,
annuso l'aria, libera e feconda,
con impeto d'amore rinnovato
nella bianca frescura del lillà.
Socchiudo gli occhi contro sole,
cercando i segnali del risveglio
nei sospiri di nidi ritrovati,
nei fruscii di ali e di tegmine,
nel silenzio dei sogni abbandonati
tra cassetti, lasciati alla rinfusa.
La fretta adesso, l'ho lasciata al caso,
le corse sono solo delle nuvole
da ammirare stesi a pancia in su
nel guizzo improvviso di un bel gioco.
M'inarco lesta al desiderio,
rispondo, godo, e non ci penso più.
©brunacicala/R

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