domenica 9 aprile 2017

FINO IN FONDO di BRUNA CICALA




Ti ho riconosciuto
piccolo spettro tra le vie di Damasco;
ti ho riconosciuto
mentre giocavi con le alghe del fondo
non sapendo fossero morte.
Ti ho riconosciuto
negli occhi ancora innocenti,
incantati sull’orlo del baratro
che pensavi fosse pozzanghera
per un gioco di schizzi e risate.
Ti ho riconosciuto
con cinture di morte
come fossero gadgets della band del momento,
immolato convinto da paradisi fasulli
e gesta di eroi invincibili su fumetti bruciati.
Ti ho riconosciuto negli occhi dai mille colori
sbarrati nell’attimo eterno dell’eterno dolore,
tra macerie ed incurie, assassini e sbandati,
carnefici spietati,
giorni affamati.
Ti ho riconosciuto e pianto,
insieme alla mia impotenza
il grido della coscienza
sulla tua foto già sbiadita.
Vi ho riconosciuti. Tutti lo stesso sguardo,
sullo stesso stupore senza domani,
lo stesso vuoto tra le mani
e la stessa forza per restare bambini.
©bruna cicala/R

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