martedì 21 marzo 2017

UNICAMENTE ANGELI di IRIS VIGNOLA


Aborti avvenuti, tristi eventi compiuti,
bimbi mai destinati a nascere, a crescere,
han messo l'ali, son divenuti Angeli,
chiamati dal Divin Padre Celeste
a risalir su per i Cieli candidi.
Silenzi fragorosi di madri, non madri
che piangon dolore sconquassante,
che lacera le viscere pregnanti,
allorché gli amati cuor smetton di pulsare
e assurdamente taccion gli echi placentari.
Tal bimbi minuti, incompiuti, cullati dentr'al buio,
restan fardelli d'anime, per poco,
Iddio avea soffiato quel suo immortale dono,
ma poi, immediato, inteso avea 'l rimpianto
di non averli accanto.
Desii irrealizzati in sordidi momenti,
speranze frantumate nel giro di secondi.
E restan solamente dei genitori infranti.
Ricordi di sembianze, nei grembi or or delusi
di chi avea generato unicamente Angeli.
13-03-2017

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