mercoledì 22 marzo 2017

PADRE MIO di VINCENZA IACUZZO


Padre mio...
sono passati millenni
da quando ho offerto la mia vita
per la salvezza degli esseri umani,
oggi vedo poco di umano,
in pochi sono rimasti
puri nel cuore,
quelli li trovo tra i poveri,
i dimenticati e i derelitti,
oggi come ieri
imperversano i nuovi farisei,
che giocano con la vita della gente,
come fossero pedine
di una gigantesca dama,
hanno perso per strada
i valori veri del vivere,
affacciati alle loro finestre
osservano le tragedie
che hanno creato
con il loro sconsiderato governare.
Padre mio,
con il capo chino giro il mondo,
troppo sangue scorre nelle vie,
troppi sguardi bambini
ho visto terrorizzati,
questa terra non è più sicura,
non è più gioia,
quanto male fa ancora
questa corona di spine,
che centurioni odierni
spingono sempre più giù.
Padre mio,
come si fa a perdonare
chi sa quel che fa...
sono qui che vago
in cerca di un rimedio,
sono qui....
Padre mio,
pronto a sacrificare
ancora la mia vita
per gli uomini,
per far capire loro
quanto amore c'è ancora in me,
mentre ogni giorno che passa
torturando, uccidendo
bimbi, donne, uomini innocenti,
conficcano ancora chiodi
nella carne mia.
© Vincenza Iacuzzo
Dipinto Di Greg Olsen

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