giovedì 23 marzo 2017

LETTERA AD UN AMORE PERDUTO di GIORGIO BISIGNANO

Annego nelle lacrime tue salse
come ruscelli sgorgano dal viso
dagl’innocenti occhi tuoi celesti
e m’innammorai del sereno candore
ma che nel tempo sempre ho dissacrato
così lasciando vuota la tua vita.
E questo fiume amaro che mi sbrana
in un rimorso che mai avrà la fine.
Giusto castigo per l’assenza mia.
Quanto t’ho fatto male mio caro amore
senza neanche rendermene conto.
Ora capisco il ticchettar dell’ore
che con malizia il cuor in sincronia
final battito enuncia la mia sorte.
23-03-2017
Giorgio Bisignano
(Foto web)

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia il tuo commento