domenica 5 marzo 2017

INVADENZE di BRUNA CICALA




In punta di piedi attraverso i tuoi pensieri
spersi lungo la battigia, erosi come legno,
pungenti come sterpi sotto le dita nude.
E’ un viaggio in solitaria senza scorgere quel faro
che sostiene nell’attesa, solo strida di gabbiani
lungo il grigio del mio mare.
Con le mani lungo i fianchi stringo i pugni nella resa
e la sabbia tra le gambe, sale e pietre tra le labbra,
ma il mare non si imbriglia, non si veste la sua spuma,
lo trattieni tra le braccia nell’istante ormai passato.
Invadenze della mente nei tuoi deboli fondali.
©Bruna Cicala/R

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