martedì 7 marzo 2017

DOPO di TANIA SANTURBANO

Dopo (Dalla mia raccolta Lolita)
Mezz'ora dopo ero tiepida
rivestita di pelle mentre stavo nella sala accanto.
E mi girava in giro tra la bocca .
Le sue mani battevano tra i capelli.
Un uomo che lascia i suoi errori all'alba.
Nuda tra la gente
e l'erba cresciuta in Aprile.
I seni ipnotizzati,tremavano come due candele accese.
Di qua e di là mi scopava
nelle tempeste e mi lasciava seduta nel suo odore.
Spingeva con un cuscino su un letto di legno
per farmi morire perduta.
Sussurrava:
-L'inferno non esiste. -
E mi spalancava le gambe.
Nessuno sapeva come mi amava.
Non chiudeva mai gli occhi
e poi c'era sempre un' emorragia nel cielo.
Le sue braccia non facevano mai in tempo ad arrivare
senza dopo e senza domani.
Tra le mie gambe gonfie gonfie e verdi
come rami piene di foglie
accendeva il fuoco.
E i suoi baci li trovavo in giù
distesi a faccia in giù.
Le sue spalle avanti e poi dietro
e i suoi sguardi moribondi mi arrivavano in faccia.
Quel tabacco posato come polvere sui polsi.
Durante l inverno a fare spesa sulla Luna
erano piccole le stelle
e troppo scure quando Lui andava via.
Dovevo sembrare morta ogni volta
che riempiva gli alberghi e incontrava i suoi treni.
C'era sempre troppo traffico nei suoi abbracci .
C'erano sempre alcuni rumori.
Pioveva mentre mi tirava sulle sue lunghe gambe.
Infondo al bosco di larici in quell'ergastolo.
Tutte le notti a prendermi in braccio.
-Ti ho tranquillizzato?-Mormorava.
Me l' hai detto tu d'amarti ... ecco perchè ti senti così solo.
Tania Santurbano

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