mercoledì 22 marzo 2017

AMORI BISTRATTATI di PAOLA BOSCA

Scrivevo su pelle il coraggio di un addio
in fondo la luce della luna era soffusa
sedava i timori.
Quella notte non moriva mai
si avvinghiava a sorrisi spenti
e mordeva futili parole.
Nell'armadio respiravo i tuoi sguardi
una traccia di rossetto su un insulso colletto bianco di camicia
un silenzio mediocre come i tuoi passi arresi.
"Portati via" era mia la mia ultima supplica
i miei resti a difesa nella morsa del cuore
il dolore poi lo avrei battuto faccia a faccia.
Nascere nel mese di marzo tempra l'anima
fioriscono le viole
torna leggera la sottana.
Precipitavo sui grani del rosario
rovesciavo Santi e preghiere
inveivo mille perchè su un volto marmoreo.
Fiatavo l'epilogo di un ossessione
cavavo un chiodo arrugginito dalla gola
sfilavo la pesante cavigliera dal piede sinistro.
Un sospiro ancora e tutto tace.
© Paola Bosca/registrata ( nel libri (Nel ventre della luna)

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