domenica 26 febbraio 2017

UOMO SOLO di GIORGIO BISIGNANO

Abbandonato come canna al vento
nelle frontiere fatte da potenti
 l'hanno lasciato senza speranza.
Senza sostegno nemmeno una casa.
Per le selvagge strade col sudore
che tutto appanna gli occhi e il suo orgoglio,
Solo,e un fardello di lacrime amare,
deboli spalle errano nel dolore.
Senza le luci la strada a onorare
la dipartita d’un vecchio già morto
come polvere fra sassi arrancando
giunge alla fine della muta strada,
Il vento soffia lo beffeggia ancora,
nessuna pietà, scivola gemendo
sul vecchio viso stanco e poi infierisce.
Non c’e’ più pace fra la brava gente!
Viso emaciato,ormai fatto di nulla,
di oltre settantanni anni il lungo cammino.
Compagna non ha ad asciugargli gli occhi.
Solo,nella tormenta della vita,
la fede celata nella mano chiusa,
pochi centesimi nel suo taschino.
25-02-2017
Giorgio Bisignano
(foto Web)

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