sabato 18 febbraio 2017

PENSIERO di ANTONELLA MORINI


Il poeta
si è fermato,
allontana
pensieri e parole,
a volte succede
a chi ha profondità nel cuore.
Leggere,
capire,
saper ascoltare
la voce dell'anima,
è un dono
e come tale
va rispettato.
Il poeta
soffre in silenzio
non per solitudine
o per una maledizione
appioppata,
ma per la vita
che guarda
con occhi basiti,
attento a ciò
che accade
in questo mondo imperfetto
dove il nulla sta inghiottendo
l'umanità.
Tutti
siamo in cerca
di una serenità
che spetta di diritto
ma ardua l'impresa
e chi vi riesce
si deve ritenere
un privilegiato.
Nessun luogo
protegge dal male
che si espande
a macchia d'olio.
Mi fermo a pensare
e sento
il peso della mia vulnerabilità
e l'impotenza di poter fermare
gli eventi.
Antonella Morini

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