lunedì 20 febbraio 2017

I PORTICI E IL BAMBINO di GAETANO COGNATA

Gaetano Cognata
I portici ed il bambino
I portici brulicavan di persone,
Passi veloci.
Volti seri o sorridenti
Ma , gli uni agli altri
Sconosciuti e indifferenti.
E proprio li!
Seduto su uno scalino,
 Un bimbo! Si un bambino! !
Piccolo cane in braccio,
Bicchiere vuoto li vicino.
Occhi scuri, viso bello,
Aria simpatica da monello.
Quanta tenerezza! !
Mi strinse forte forte il cuore!
Mi avvicino, con lentezza e...
E... con pudore.
Egli a guardar il pavimento;
Non per vergogna!
Ma per scudo e paravento.
-senti bimbo! Dico io-
In quel posto poco distante
C'è un odore parecchio invitante-
Dolci, pizze ed arancini-
Sono li! Proprio vicini! -
-Mi faresti compagnia?
A portarne alcune via?-
Poi con gesto non curante
La sua mano presi all'istante.
Come è piccola!
Com'è tremante! !
Ma mi segue non esitante.
Prende, sceglie, poi...
Poi un abbraccio! !
Sincero, inaspettato!
Al suo posto lo riporto
Il mio passo è mesto e corto.
I miei occhi! ! Invasi dal mare!
La campana di una chiesa,
Lenti rintocchi fa suonare.
Si la nostra è l'amicizia
Di un momento!
Volata gia via sulle ali del vento.
Ma nei ricordi no!
Questo è sicuro.
 Col tempo lottera' !
E terra duro!.
Mi allontano, son seguito
Dal suo sguardo, fiero, rjsoluto!
E in quello sguardo. ..
Capii e mi fu' chiaro
In lotta con la gente,
In lotta col destino,
Lui è l'adulto
Io il bambino! .
GAECO 19/02/2015
@diritti riservati

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