sabato 11 febbraio 2017

ALLA LUNA di FAUSTO MARSEGLIA


Or… dimmi luna,
tu che degli inganni sai,
perché promessa alcuna
la vita non mantiene mai.
Il tempo della giovinezza
è lieto e pieno di ventura
e mai vien meno l’allegrezza
che muove i passi suoi sicura.
Ma i giorni scorrono veloci
e portano copiosi affanni.
La vita manda le sue croci
che pesano negli anni.
Quel che credevi gioia infinita
si discioglie in una bolla
e si perde fra le dita
come terra di una zolla.
Il cammin divien calvario
e i dolor sempre più atroci.
Non c’è giorno in calendario
senza prove assai feroci.
Problemi senza fine
e prove estenuanti
fan la vita pien di spine,
e rendon tristi tutti quanti.
Non c’è tregua, non c’è sosta
al subire ed al patire.
Tanta pena ognor ci costa
questo viver per soffrire.
Tu che guardi di lontano
impallidisci ai nostri guai.
Ma poi stendi la tua mano
e ci accarezzi coi tuoi rai.
(F.M.)

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