lunedì 2 gennaio 2017

POESIA (ANTONELLA CALVANI)

Graffia la penna
il foglio che piange
il suo muto dolore.
Ferite restano
d'inchiostro e sangue
a risucchiar lacrime
e l'urlo del cuore.
L'ardore divampa
che lacera in suoni
ritagli di sogni
sopiti nell'alba.
Sublima il cantore
la dolce agonia
d'ogni piaga sofferta
da cui fluida sgorga
limpida linfa vital: poesia. AC
(da Sogno d'infinito)

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