lunedì 23 gennaio 2017

PER MANO di ANTONELLA CALVANI




Piccina la mano che si stendeva
dentro il gran palmo che l'avvolgeva,
la forte mano enorme sembrava
a quella piccola che vi si rannicchiava...
Un anno, poi l'altro, il tempo passava
e la piccola mano si maturava
ma la grande mano non staccava la presa
dalla mano cresciuta che ancora stava tesa,
la stringeva di più per tenerla al sicuro,
per preservarle un roseo futuro...
Cresceva così la piccola mano
e quella grande la guidava pian piano,
reggendola salda a sè fortemente
finchè il futuro divenne presente...
La vecchia mano debole e bianca
alla giovane mano si appoggiava ormai stanca,
fragile adesso, che un soffio autunnale
la rendeva tremante più di un temporale;
nulla chiedeva per il suo futuro,
se non un rifugio caldo e sicuro
e quella mano che era stata piccina
la riscaldava e le stava vicina...
Poi un dì sfinita, allentando la presa,
la vecchia mano, inerme, indifesa,
rimase immobile mentre si abbandonava
dentro la mano che ancor la cullava...
Su in alto nel cielo una nuvola bianca
ora assume la forma di una mano stanca
intrecciata ben stretta a una piccola mano
e volano insieme, per sempre, lontano...AC
(da Lacrime di cielo)

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