lunedì 23 gennaio 2017

ORDE DI SE (OTELLO SEMITI)

Eppur ti ho vista spesso
affacciandomi alla finestra dell'estro
come se non bastasse del resto,
capir che amore fosse se non maldestro.
Orde di se poteron trafiggere quel poco cielo dopo un buio pesto,
ed il giorno venne per capir te stesso.
Problema era il pensar trasverso
come una bianca vestige coprir l'universo.
Orde di se perduto hanno il dispiacere,
perduto il saper fare,
quella poca onestà per la quale si muore.
Erano giorni dai guai mirabolanti
un quadro appeso al muro sa di scarabocchio
le righe son sottili uscite da matite matte.
Erano giorni di strani versi
cantati da chissà quali muse
sui viottoli che servono a pensare.
...22/01/2017...l'otello...sem...
...D.R. ...

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