domenica 8 gennaio 2017

OLTRE LA SOGLIA DI CASA MIA (CESARE MOCEO)


Raggi di luna argentano il mare
dritto ai miei occhi
ancor sul far del mattino
la notte cede il suo scettro rugginito
alle lusinghe del giorno
e ai suoi delicati sospiri
frulli d'ali di gabbiani in allegria
sembran recitare poesie d'amore
imparate a memoria ove regna la quiete
voglie di pace s'insinuano
nell'anima intimidita
dallo scader del tempo
aliti di vita cresciuti
tra le pieghe dei soffi di colpe
sepolte in antichi pianti
silenzi di brame
a addolcire i tormenti patiti
lungo le vie dei sogni
E là intimorito dal brancolar nell'alba
esplode il mio cuore
divenendo fluente cascata d'amore
. © ®

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia il tuo commento