martedì 24 gennaio 2017

OGNUNO HA LA SUA ITACA di CESARE MOCEO


M'accorgo
rimanendone sgomento
di certi legami
con immagini di persone lontane
sgradite nella loro essenza alle mie rimembranze
nel vissuto di esperienze divenute profezie
e annego quei pensieri
in bagni d'inchiostro e di silenzi
tra la facondia di parole
e gli inghippi della memoria
E raccolgo quel tutto in un mio breviario
in una sorta di quiete dell'anima
che m'accompagna nella recita alla vita
e mi aiuta a mostrare più che mai vive
le mie sembianze
nel piacere di continuare a vivere
Il dopo non credo che sia interessante
anche perche' deve esser ancora scritto
. ©. ®

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