lunedì 23 gennaio 2017

GENNAIO 2017 di GIOVANNI MARTONE

Coltivo tra solitudine di passi, da giorni
l’astinenza alle parole , rifiuto cercato,
le sole che mastico a nenia, sono preghiere,
le altre soffocate, bestemmie, inascoltate.
Non è tempo di poesia, non sono un Angelo,
nascondo il sole dalle gelide mani della morte
nel vergognoso manto che non ascolta paure
quando la notte scende e il vento sibila forte.
Lontano è il pianto dell’orfano , eco dietro la porta.
Non ho poesia, non ho parole, non ho poesia,
nel buio di una silenziosa campagna, cammino
e poco importa se piove, se a confondere la pioggia
sono lacrime che credevo di avere dimenticato.
La notte non sa nascondere il bianco della montagna.

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