lunedì 23 gennaio 2017

DOLORE (ENZO DI GIOVANNI)

Poi mi spinsi oltre il ponte
verso il mare e l’orizzonte
con la mente che vagava
e di me s’impossessava .

Taceva il cuor ferito
dagli eventi inorridito
con i passi miei pesanti
e tanti brividi aberranti .

Mi schiacciava l’impotenza
quel pensier d’appartenenza
ad una terra or prostata
dal dolore e tanto amata .

O’ natura o’ mia natura
perchè fai la vita dura
ad un popolo già offeso
dal tremore e indifeso ?

E mi prende la follia
e mi prende la pazzia
vaffanculo tu natura
sui monti e quell’altura .

Hai tradito il mio amore
te lo dico a malincuore
tornerò forse a trovarti
sarà duro ancor amarti .

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