sabato 14 gennaio 2017

ANTONIO DELLA RAGIONE

Ti dedico il mio tempo,
le dita che vorrebbero conoscere
corpi celesti e
anime fatte carne.
Potessi non scriverti, leggerti,
ma, averti qui, prenderti la mano per davvero,
capirei il perché del mio tormento,
la mia brama di spogliare le parole e
farne spirito.
Trovare l'amore che sospinge,
il vero oltre i sogni e
la speranza.
Non mi resta che rimanere il tuo virgulto e
come il seguace d'un artista,
aver cura del rigo,
mantenerlo libero d'ogni più vile pensiero.
a.d.r.

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