martedì 6 dicembre 2016

VLADIMIRO BOTTA

L'aria appena pungente, il respiro profondo e uno struggente abbraccio tra nuvole e chiome d'alberi.
Un piacere sottile a cogliere le nuvole attraversate dal rosa.
Un sentimento d'empatia a vedere altre nuvole diafane addossate agli alberi che nella magnificenza dei bruni, marroni, oro, argento, gialli, verde, rossi mi sono apparsi come tremanti amanti.
Immerso nei silenzi del mattino il passo leggero, la falcata ampia, lo sguardo vivace, il viso sfiorato da un vento lieve, ho smarrito la mente dentro a questo dipinto naturale.
La luce del giorno, procedeva con fare alacre a sfilacciare i colori.

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