giovedì 8 dicembre 2016

UNO DI NOI (OTELLO SEMITI)

Era uno di noi,uno di tanti,in quei ricordi vegliava il suo sguardo,mentre la sua voce donava al tempo un andare migliore.
Da dove giunse non so,sembrava venisse dal nulla,solo il suo
sogno restava indelebile nella mente.
In ogni angolo di qualsiasi strada,con la chitarra mezza stonata rendeva ogni volta un Natale diverso,non nevicava,ma c'era la neve e le luci e gli alberi e il presepe.
Già, ogni angolo, era per lui una casa,ogni viandante un suo sorriso,ogni parola un gesto d'amore.
Suonava così lievevente rendeva la sua mendicanza una strana
cosa,sembrava regalasse ogni volta una rosa,una gioiosa mania
il suo ringraziare di essere uno di noi,uno di tanti.
Pesava sulla coscienza dei molti che distanti e indifferenti cercavano altre viste,per lavarsi mani e anime in quei Natali
diversi.
La mente odorava la crisi,gettava le basi per ripulire coscenze,
le mani lorde di fango marcivano in tasche piene di pene, di peccati
avvolti in rotoli sigillati di nastri.
Soldi, maledetti soldi, quei talleri che avevano messo in qell'angolo
Angelo solo con il suo Dio ma ormai preda della sua consapevolezza
di essere libero di identificarsi in quel Natale.
Uno di noi,uno come tanti,mentre quelle quattro note rimbalsano
nelle stelle è sempre Natale in qualche posto del mondo.
Uno di noi,uno come tanti era, un Angelo che custodiva le menti,
donava eterni sentimenti,in ogni angolo cantava alla gente era un
Natale per tanti.
...07/12/2016...
...l'otello...sem...
...diritti riservati...

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