sabato 10 dicembre 2016

ROBERTA MANZIN




Scusami
se non ho saputo sorridere
al sole che stordiva la mia ombra. Scusami. Per tutte le volte che non ho condiviso le mani per creare dolcezza tra le tue. Scusami.
Avevo il cuore farcito di illusioni. Che disorientavano l'essenza. Ubriaca di assenza, incupivo disperdendomi.
Scusami. Se non ho pianto facendomi beffa di lacrime ingiallite. Scusami per aver profanato elementi sacri, a te cari. Scusami.
Tentennavo nel dubbio. E dissanguavo meningi presuntuose. Mentre un'alba distratta lasciava il posto a un falsetto.
Scusami.
Io ho pianto tutte le notti. Pur di leccare un salmastro che conoscevo. E ho aspettato. Senza avvisarti.
(L'amore è eterno finché non viene sfrattato. Perché le anime si amano oltre un tangibile vacuo)

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