martedì 13 dicembre 2016

PERMETTENDO ALLA LUNA, NELLE ACQUE BRILLANTI (IRIS VIGNOLA)


Sibila il vento, gonfiando vele quadre del veliero,
svettanti, sopra l'albero maestro e di trinchetto.
Par sorvolare l'acque addormentate
del sonnolento mare dell'incanto,
sfiorando, nel fluire solitario,
creste d'onde appena pronunciate,
morbide e lunghe, nel cimentarsi in una danza,
al ritmo del soprannaturale canto.
Canto d'amore, nato tra stelle e mare,
dov'esse si riflettono, vezzose,
donandogli, per contro, il lor splendore,
con polvere stellare,
in modo da farlo scintillare, al riverbero di luna.
Sorgiva, al tramontar del sole, distende il suo carisma.
Nell'apogeo di cotanta meraviglia, essa è regina.
A incedere s'appresta, nella volta,
ch'ha steso un manto vellutato
e impreziosito di cosmico profumo,
per onorarne il passo.
Di sogno, s'impregna l'orizzonte,
nell'avanzar costante del vascello,
seguente la scia della magia, senza confronti,
laddove fluido specchio, col cielo, va a incontrarsi,
permettendo alla luna, nell'acque brillanti, di bagnarsi.
27-04-2016

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