lunedì 12 dicembre 2016

LA LITE (GAETANO COGNATA)


Irato si rivolge il core
All'inquieto pensiero.
"Come osi? ricordarmi amor,
del quale son fortemente prigioniero"?
Si gira il pensiero tanto stupito,
"Tu"! Grida agitando minaccioso
Verso l'intruso il dito.
"Tu che mi hai invaso,
Violentamente con la tua passione;
Cosi fremente , forte,
d'averci perso, IO , la mia ragione"!
"con quale ardire superi le mie porte,
gridando, gravandomi del peso
della tua tensione, della tua sorte"?
"Finitela! Interviene calma la saggezza,
L'amore è un sentimento strano assai!
ma, senza unica certezza,
Unico vostro volere, vita non avrà mai."
"Inutile è, lo sapete, codesto chiarimento
Ognuno di voi è noto! ...
L'altro sostiene, in questo sentimento. "
"Basta fingere! godete apertamente,
Ogni attimo, ogni lacrima o sorriso;
La gelosia opprimente...
La tenerezza che ti riporta in paradiso!
"In fondo ricordate sempre!
A volte la mente interroghera`il cuore,
entrambi, con la forza delle loro tempre
Assieme vivranno, proteggeranno
AMORE
GAECO 12/12/2015
@DIRITTI RISERVATI

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