martedì 6 dicembre 2016

ER GRAN PROTETTORE (DANIELE BURATTI)

Stava ar bare pe’ tutta la giornata
giocanno a carte, a sede ar tavolino
un ber regazzo, no un malandrino.
Era er “ pappa “, pe’ tutta la borgata.
Mentre s’avvicinava la serata
portava per lavoro libbertino
le donne sue, vestite a bocconcino
co’ la spaidere rossa immacolata.
St’ omo, era ‘na gran bella perzona
sedava le risse, era stimato
un tipo ar quale ce s’affezziona.
Pagava birre, caffè e gelato
forse no, pe’ compì n’opera bona
ma p’aumentà de più er fatturato.
Gep© 2016

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