sabato 10 dicembre 2016

"COS'È IL NATALE?" (ANTONELLA MORINI)



Camminando
per le strade
della mia città,
dove l'aria del Natale
la respiri solo per gli addobbi,
vedo da lontano
un anziano uomo
sdraiato
su una fredda panchina
di pietra col capo
adagiato su una sedia
di plastica
coperto solo
dei suoi vestiti,
infreddolito
dal gelido inverno.
M'avvicino
con discrezione,
delicatamente
tocco la sua spalla
per non impaurirlo,
apre gli occhi
a fatica,
mi guarda
e mi chiede
chi io sia.
Gli dico il mio nome
poi si siede
e mi chiede
di sedere accanto a lui.
Raccontami la tua storia,
il perché ti trovi qui
tutto solo
non hai casa?
Una famiglia
che ti aspetta
e magari è preoccupata
per la tua assenza?
Fra poco è Natale
e tu sei lontano
dai tuoi affetti.
Cara amica mia
risponde con voce velata,
poco importa chi io sia,
la mia casa
è il mondo,
la mia fame
è donare,
la mia sete
è amore,
la mia paura
è dolore che provo
per la solitudine
in cui vive la gente
per l'indifferenza
alla morte
che ogni giorno leggo
nei loro volti,
bambini che diffidano
facili sorrisi
con la paura nel cuore.
Siamo figli
di uno stesso Dio
eppur blasfemi
quando entriamo
nella sua casa
come santi
e ne usciamo
come Giuda.
Il Natale
è per tutti
e di tutti
i poveri,
perché Gesù
nacque in una mangiatoia
non in casa di lusso,
non aveva riscaldamenti
aveva il bue e l'asinello
ecc. ecc.
ed è questo
che si dovrebbe insegnare,
il rispetto, l'amore, la pace
come la santa Trinità,
ma vedo solo nebbia
nei cuori lontani da Dio.
Puoi credere o no
hai libero arbitrio.
Ora son stanco cara,
torno al mio riposo.
Scusami se ripeto
ma ora mi dici
il tuo nome
perché possa salutarti?
Dammi tu un nome
perché io non ricordo
chi sono.
Antonella Morini

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