venerdì 9 dicembre 2016

CHARLES MECCHARLES





Del tepor delle tue mani
n'avrò bisogno sol domani;
non di ciò che brucia in cielo
ma dell'immediato ch'io anelo.
Quindi vienimi vicino,
fai il tuo cuor piccolino,
ch'io possa abbracciarti
e Morfeo accompagnarti
dove non c'è niente più,
solo l'eterno blu.
Quando fosca è la nebbia
nell'aurora dell'esistenza,
tentennante si fa' il cammin:
l'occhio ignora ciò che il cuor sa,
l'enigma è fidarsi nell'ignoto!
Dubbi … tanti,
certezze … contrastanti,
verità nelle tue mani …
quel tepor delle tue mani
n'avrò bisogno sol domani;
non di ciò che brucia in cielo
ma dell'immediato ch'io anelo.
Oggi,
quel tempo che non è stato,
quel ch'era rifiutato
con le lacrime negl'occhi,
veritiere son dell'oggi
anneriscon le luci
d'una sgualcita cartolina.
E pazienza
se la voce è pianto,
se la speranza è miraggio ...
E tu vienimi vicino,
fai il tuo cuor piccolino,
ch'io possa abbracciarti
e Morfeo accompagnarti
dove non c'è niente più,
solo l'eterno blu.
Fai ch'io ci prova,
fai ch'io smuova
l'indifferenza e la rassegnazione
per far della vita una pura donazione

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