sabato 17 dicembre 2016

APPUNTAMENTO AL SOLITO POSTO (ALBA CORRADO)

Ok posso uscire di casa così... Mi controllo allo specchio dell'ingresso se per caso ho sbafato il rossetto, se la matita non mi ha lasciato un segno nero sull'occhio.
Tutto a posto , posso andare. Chiudo la porta, un giro di chiave e...
Mi guardo la mano che trema, ascolto il cuore e sembra un cavallo al galoppo;
Ma che mi succede?
Perchè questa paura improvvisa?
Non è la prima volta che ci vediamo.
Non è che... insomma non può essere, cazzo...Mi sono innamorata!
Rimango come una deficiente impalata davanti alla porta con le chiavi in mano, sorpresa da quella scoperta.
E adesso che faccio?
Vado, non vado... no vado.
Non volevo complicazioni, non volevo l'amore nella mia vita, non volevo tutto questo. Mi bastava vederlo ogni tanto davanti ad un caffè ed un bacio nel saluto del commiato.
Ma ora chi lo spiega a lui che le cose sono cambiate? Che i miei sentimenti sono cambiati? Che questo è un guaio a cui non ero preparata?... e nemmeno lui credo.
Penserò strada facendo cosa dirgli, spiegargli la situazione.
Eccomi arrivata a destinazione, tremo dentro e fuori e non per il freddo, paura mista ad emozione mi travolgono... mi sento una stupida.
Comincio a parlare e per il nervosismo sembro una macchinetta, e che improvvise le sue dita sulle labbra mi zittiscono a fermare quel fiume di parole
che lo stanno travolgendo, sono riuscita a sconvolgerlo!
Annaspa alla ricerca di parole pure lui, e cosa fa? Mi trascina fuori da quel locale letteralmente, ci dirigiamo in un parco lì vicino, mi fa sedere sulla panchina (fredda!!!) si siede vicino a me e... questa volta non mi da il tempo di aprire bocca, me la sigilla con un bacio di quelli che ti fanno sentire le campane suonare a festa.
Non capisco più niente, mi accorgo che qualcosa è cambiato dalla maniera che ha di stringermi a sè, di toccarmi piano le spalle e la schiena; si interrompe per pochi secondi il tempo di scostarmi i capelli dal viso, e poi riprende a baciarmi come se avesse fame della mia bocca.
Appiccicata come un francobollo, mi ritrovo così attaccata a lui, mi tiene la testa, lecca le labbra... fermati! Vorrei dirglielo ma non mi lascia abbastanza fiato in gola per parlare, sento solo un gran calore invadermi e la voglia di straziargli il corpo.
Via da qui, da questa panchina, da questo luogo. E ci ritroviamo in macchina senza una meta, Fermi chissà dove, non riconosco il posto. Intanto il cuore è saltato chissà dove, il sangue ruggisce nelle vene, la sua voce suadente che sussurra qualcosa che non afferro e non comprendo.
Le sue mani che si muovono veloci sulla maglietta, la vedo volare dietro la mia testa, ed i bottoni dei jeans slacciati, ha messo a nudo gran parte della mia pelle bianca, noto che tremano le sue mani (come le mie!), allora non sono solo io a provare quel sentimento che rimbecillisce anche le persone intelligenti.
Travolge i miei sensi ed il mio corpo, il cervello è in tilt, riesco solo a sentire la sua bocca calda, le mani delicate, il suo corpo premuto al mio, quell'impazienza di essere uniti in una unica entità, un unico essere a due teste e quattro gambe.
Sublime è arrivare in paradiso e scendere lentamente sul pianeta che finora ci ha ospitati, tra baci e sussurri.
E' la nostra prima volta, quella che rimarrà stampata in testa per tutta la vita.
p.s. ;) il trucco poi è stato rifatto!
°°°
AlbaCorrado©15/12/2016

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