domenica 6 novembre 2016

VLADIMIRO BOTTA


A questo novembre che non sa ancora di fumo di comignoli.
A questo novembre pervicace nel trattenere i colori e espandere la luce.
A questo novembre che è simile ad ogni mese dell'anno per gli addii o gli incontri.
A questo novembre che manda in confusione le marmotte e i ghiri.
A questo novembre che deve avere il sapore delle castagne e profuma ancora d'estate.
A questo novembre che si coglie solo sgranando bene gli occhi su crepuscoli più sottili e rapidi.
A questo novembre che ci sussurra che la passione non è una previsione metereologica.
A questo novembre che ci rammenta che quando ami sei tu a dare i colori.
A questo novembre che nella bizzarria del tempo mi ricorda che vivo.
A questo novembre che mi fa pulsare le arterie di rosso rubino.

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