mercoledì 2 novembre 2016

VLADIMIRO BOTTA

Filo, filo,filo, tesso, tesso, tesso pulviscoli di stelle, per la tua pelle d'argento.
Prendo mercurio guizzante da infondere nelle tue arterie pulsanti.
Estraggo dalla pietra sottili lamine di quarzo rosa che riflettono i riverberi delle tua labbra.
Rubo onice nero dalla bocca di un cratere, per avere tra le mani il colore fluente dei tuoi capelli.
Scavo ambra dai tronchi delle conifere, la vedo rilucere e cangiare di tonalità, per ricordare i tuoi occhi.
Travertini di marmo liscio, per ricordare le tue cosce.
Dune di sabbia per i tuoi seni profumati.
Gocce di pioggia, per rinfrescare la passione bruciante.
Un soffio di vento per immaginare di volare da te.

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia il tuo commento